Da qualche giorno la benzina è balzata sopra i 2 euro, vi risparmio il solito cambio con le lire che mai come in questo momento di crisi un pò sembrano mancarci soprattutto per comprendere il reale valore di questi rincari.Sta di fatto che oggi iniziano a diventare davvero costosi gli spostamenti con le automobili e di riflesso lo saranno sempre più quelli sui trasporti pubblici e delle merci che viaggiano su gomma.

E’ vero che la benzina costa all’incirca 1 euro allo Stato e che tra guadagno del gestore accise e tasse si arriva quasi ad un ulteriore euro, ma il problema è molto più complesso di quello che sembri, l’assetto geopolitico di molti stati in difficoltà non aiuta Siria e Nigeria in primis e anche la Libia spesso per problemi interni non possono fornire sempre una produzione costante e lo stesso Iran per le restrizioni avute.In tutto questo il cambio euro-dollaro ci penalizza ulteriormente dato che paghiamo il greggio in dollaroni e l’euro è debole.

Sia ben chiaro lo Stato fin’ora non ci aiutato per nulla anzi ha usato i carburanti come bancomat per prelevare quanto più possibile dalle tasche dei cittadini nei periodi di crisi, insomma ha speculato sugli speculatori e gli unici a perderci come al solito siamo stati  noi consumatori.

Siamo arrivati ad una soglia di prezzo stabile?

Bella domanda, soprattutto se pensiamo che l’iva passerà al 23% mi sembra abbastanza improbabile che il prezzo rimanga tale, credo che a fine 2012 avremo un prezzo veritiero e superata la crisi nè potremo riparlare con più precisione.

Schiavi del petrolio, bè purtroppo si finchè non troveremo valide alternative che sostituiscano effettivamente l’oro nero questo rimarrà la vera fonte non solo dei rincari della benzina ma forse anche della pace del mondo.Quello che mi chiedo è fin’ora quanto abbiamo fatto per cercare vere alternative?

Forse nulla, per pochi è meglio che rimanga l’unica!