Il debito pubblico del nostro paese batte ogni record, supera il 126% attestandosi secondo i dati Eurostat al 126,1% del Pil in questo secondo trimestre del 2012, secondi oramai solo alla  Grecia con più del 150%, con una media della zona euro davvero bassa, 90%.

La misura che prevede il prelievo del 3% sul reddito dei più ricchi permetterebbe insieme ad altre manovre di stare al sicuro per i prossimi due anni, l’emendamento infatti prevede un contributo che riguarderà 150 mila contribuenti il cui reddito supera la soglia dei 150 mila euro, anche se le perplessità del governo permangono.

La copertura necessaria per stare al sicuro è stimata in 3 miliardi di euro che dovranno essere ricavati anche dall’aumento dell’iva ordinaria che passa dal 21% al 22% e ridotta dal 10% al 11%, e forse dall’accisa sulle sigarette.

Si profila un altro biennio di sacrifici!