Niente da fare, dopo il fallimento nell’ultimo tentativo di formare il governo, lo spettro dell’uscita dall’euro e il ritorno alla vecchia moneta(la dracma) si fa sempre più insistente.

In questo caso il tasso sarebbe in 340,75 dracme per ogni euro in pratica quello di 10 anni fà che porterebbe ad un’inflazione immediata del 20%, i greci intanto hanno già ritirato circa 700 milioni dai conti correnti impauriti dal probabile default del paese.Tutte le borse compresa la nostra hanno subito il contraccolpo facendo segnare grossi ribassi e probabilmente siamo solo all’inizio.

Si preannuncia un’estate bollente per i paesi europei, intanto lo spread dei btp a 10 anni rimane ancora sopra i 400 punti rispetto i Bund tedeschi e l’euro si indebolisce ulteriormente scivolando sotto quota 1,28. Senza ulteriori finanziamenti della BCE il sistema rischia davvero di cedere.