Che molte persone non approvassero appieno le liberalizzazioni è oramai risaputo ma che scattassero tutti questi movimenti di piazza e minacce di sciopero davvero nessuno se lo aspettava, soprattutto in queste proporzioni.Ma andiamo a vedere cosa ci aspetta: i tassisti sono stati i primi  e saranno in sciopero il 23 gennaio per 14 ore dalle 08.00 alle 22.00, i medici di famiglia sciopereranno il 10 e il 13 febbraio, mentre l’11 e il 12 febbraio sarà la volta del 118 e  guardia medica che garantiranno come previsto dalla legge le assistenze sanitarie urgenti per casi gravi.

A questo si aggiunge la protesta dei benzinai,  si parla addirittura di 7 giorni di sciopero su tutta la rete stradale e autostradale ma non ci sono ancora date ufficiali da parte dei gestori dei distributori, insomma la lista degli scioperi potrebbe anche aumentare.Ogni categoria di lavoratori reclama i propri diritti, io credo che fin quando questi non verranno calpestati è giusto dare fiducia a questo governo, ma a questo punto è lecito chiedersi: sono  queste le manovre necessarie per salvare la nostra nazione?

Se non remeremo tutti insieme,  e dalla stessa parte non potremo far altro che aimè affondare, ed evitarlo è probabilmente l’unica cosa che ci mette tutti d’accordo.